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Cos’è la perizia grafica?
La perizia grafica è un elaborato tecnografico redatto da un esperto in “analisi
e comparazione della grafia”, al fine di determinare l’autenticità o l’apocrificità di firme, scritture e dattiloscritti ed eventualmente di identificare la mano del falsario.
Naturalmente l’esperto (perito grafico o grafologo giudiziario) deve effettuare un attento
e scrupoloso studio sugli scritti oggetto di esame, perché deve cercare di scoprire
quei piccoli segni che il falsificatore non riesce ad imitare e le caratteristiche grafiche proprie di quest’ultimo, che emergono qua e là in tutto lo scritto imitato.
La perizia grafica oggi.
L’esigenza di un metodo più incisivo e corretto per svolgere le perizie ha maturato
il passaggio dalla perizia calligrafica alla perizia grafica su base grafologica.
Infatti la semplice comparazione morfologica delle scritture, su cui si basa il metodo calligrafico, è stata superata dall’analisi e comparazione della grafia, metodo questo basato sulla rilevazione di elementi altamente identificatori della personalità grafica
dello scrivente, quali il gesto, il dinamismo, il tipo e la qualità del tratto, ecc.
Il perito grafico non si identifica con il consulente grafologo, ma utilizza anche il metodo grafologico, che gli permette di rilevare le caratteristiche grafiche individuali del soggetto scrivente, quindi di raggiungere risultati più precisi ed incisivi.
Oltre all’utilizzo dei classici strumenti di indagine (lente di ingrandimento, microscopio stereoscopico, macchina fotografica, lampada a raggi U.V., radiazioni I.R., ecc.), oggi
le perizie grafiche vengono corredate da elaborazioni grafiche computerizzate, importanti
per la dimostrazione visiva degli elementi rilevati in un grafismo. Questo facilita, soprattutto a chi non è esperto del settore, la lettura e la comprensione degli elaborati,
in passato poveri di immagini e ricchi di termini tecnici.
A chi è utile la perizia grafica?
Al giudice quando ricorre ad un ausiliario per risolvere contestazioni.
Al privato cittadino per far chiarezza su controversie private, identificando l’autore di un manoscritto.
All’avvocato per rispondere alle esigenze dei suoi clienti, rendendo la sua attività professionale sicuramente più completa ed efficace.
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